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di seguito le notizie provenienti dai feed Fisco, Bilancio e Contabilità, Finanziamenti e Impresa di IPSOA Quotidiano in tempo reale.
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Il Quotidiano IPSOA - Area Fisco
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Riforma fiscale, i Commercialisti analizzano il conferimento di partecipazioni “a realizzo controllato”
Con il documento “Il conferimento di partecipazioni “a realizzo controllato” dopo la riforma fiscale”, il CNDCEC con la Fondazione nazionali dei commercialisti ha aggiornato una precedente pubblicazione dell’ottobre 2023 in cui era stata esaminata la disciplina del conferimento di partecipazioni “qualificate” di cui agli articoli 175 e 177 del TUIR e nel quale, con particolare riferimento allo scambio di partecipazioni di cui al comma 2-bis del citato articolo 177, erano state evidenziate le criticità derivanti a un dato normativo alquanto "rigido" e dalla relativa interpretazione fornita dall'Agenzia delle entrate. Leggi tutto
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Imposta sulle assicurazioni: acconto non dovuto solo in caso di cessazione dell’attività e mancata riscossione dei premi
Con la risposta a interpello n. 84 del 31 marzo 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che affinché da parte di una società assicurativa non sia dovuto il versamento dell’acconto dell’imposta sulle assicurazioni, occorre il verificarsi di una duplice condizione nell’anno di riferimento per detto acconto: la cessazione dell’attività assicurativa e la conseguente non riscossione di alcun premio assicurativo. L’onere tributario derivante dalla corresponsione dell’acconto dell’imposta sui premi assicurativi è strettamente collegato ai premi assicurativi che verranno riscossi nel corso dell’anno successivo. Leggi tutto
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Partecipazioni di provenienza donativa: come calcolare il valore
Con il documento position paper STEP Italy esamina la determinazione del valore delle partecipazioni di provenienza donativa. E’ preferibile determinare il valore della partecipazione al momento della donazione, adottando, tuttavia, il correttivo consistente nella “trasposizione” di tale valore al momento dell’apertura della successione, al fine anche di conservare una coerenza con il dato normativo, senza, tuttavia, imbattersi negli effetti distorsivi derivanti dall’adozione della tesi in base a cui il valore della donazione deve essere determinato alla data della morte del de cuius. Leggi tutto
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Formazione professionale: pronto il vademecum dei Commercialisti
Con l’informativa con l’informativa n. 50 del 31 marzo 2025, il CNDCEC ha pubblicato il documento il vademecum obblighi informative concepito con l’obiettivo di fornire una guida completa e aggiornata alla complessa e multidisciplinare formazione professionale prevista per i vari ambiti in cui il commercialista opera. Leggi tutto
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ATECO 2025 e IVA: dubbi e soluzioni
Dal 1° gennaio è in vigore la classificazione ATECO 2025, adottata operativamente dal 1° aprile. La transizione alla nuova classificazione non è però del tutto pacifica, soprattutto dal punto di vista fiscale. Per le dichiarazioni IVA 2025 presentate a decorrere dal 1° aprile, ad esempio, i contribuenti possono indicare, in alternativa, i precedenti codici ATECO 2007 (aggiornamento 2022) oppure i “nuovi” codici ATECO 2025. Per la presentazione del modello TR, ai fini della richiesta di compensazione o rimborso del credito IVA relativo al primo trimestre 2025 (presentabile solo dal 1° aprile in avanti), si deve ritenere l’esclusiva utilizzabilità della classificazione ATECO 2025. Dubbi, invece, per l’applicazione del reverse charge in edilizia. Leggi tutto
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Società agricole dopo la riforma dell’IRPEF: tassazione ordinaria o catastale?
Le società agricole possono optare per l’imposizione dei redditi su base catastale anziché applicare le ordinarie regole del reddito d’impresa. A seguito della riforma dell’IRPEF, l’opzione può risultare ancora più conveniente essendo state ampliate, con decorrenza 2024, le attività considerate agricole. L’opzione, per tale annualità, va effettuata con la dichiarazione IVA 2025. Come scegliere? Leggi tutto
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Premi assicurativi: quando non entrano nel computo del limite massimo delle detrazioni IRPEF
Dal computo dell’ammontare complessivo degli oneri e delle spese, effettuato ai fini dell’applicazione del limite alle detrazioni IRPEF, sono esclusi i premi di assicurazione detraibili sostenuti in dipendenza di contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024. Il riferimento è alla detrazione dei premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana e i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo. Leggi tutto
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Sull’efficacia delle sentenze penali di assoluzione solo per le sanzioni: una pioggia di critiche, in attesa delle SS.UU.
La sentenza della Corte di Cassazione 14 febbraio 2025, n. 3800, sul nuovo art. 21-bis del D.Lgs. n. 74/2000, è stata unanimemente criticata in dottrina, ha generato irritazione e sconcerto nel Governo e ha indotto la medesima Sezione tributaria a rimettere gli atti alla Prima Presidente per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni unite. È giustificato tanto clamore? La risposta è affermativa sia per la chiarezza e perspicuità della norma introdotta con la recente riforma delle sanzioni tributarie, dalla cui littera legis la Corte ha deciso di prescindere, sia per il non aver tenuto in debita considerazione l’indissolubile nesso tra accertamento dell’imposta e irrogazione della sanzione, sia per aver ritenuto che l’ulteriore valutazione del giudice tributario sui fatti, che pur sono stati accertati definitivamente nel processo penale inducendo il giudice all’assoluzione, consenta di dare più compiuta attuazione al principio di capacità contributiva, quando in realtà vale l’esatto contrario. La criticatissima sentenza, malgrado ciò, è stata molto utile perché ha generato su questione decisiva, quella del rapporto tra processo penale e processo tributario, un fecondo dibattito di cui le Sezioni Unite non potranno che tener conto. Leggi tutto
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TD29 dal 1° aprile in caso di omessa/irregolare fatturazione
Dal 1° aprile 2025, l’omessa ricezione della fattura di acquisto o la ricezione di una fattura irregolare può essere regolarizzata mediante l’invio all’Agenzia delle Entrate di una comunicazione, utilizzando il codice Tipo documento TD29. È quanto prevedono le nuove specifiche tecniche per il tracciato della fatturazione elettronica pubblicate dall’Agenzia delle Entrate a fine gennaio, che finalmente danno concreta attuazione alle modifiche apportate dal decreto Sanzioni (D.Lgs. n. 87/2024) all’art. 6, comma 8, D.Lgs. n. 471/1997. Resta, tuttavia, ancora il dubbio in merito alle modalità da adottare per regolarizzare le violazioni commesse tra il 1° settembre 2024 e il 31 marzo 2025: quale potrebbe essere la soluzione da adottare per evitare contestazioni da parte dell’Erario? Leggi tutto
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Regime transfrontaliero di franchigia: approvato il modello di Comunicazione trimestrale
Con provvedimento del 28 marzo 2025, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di Comunicazione trimestrale del regime transfrontaliero di franchigia di cui all’articolo 70-unvicies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. Leggi tutto
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